Podere La Torre

Chi siamo · Come è nato Podere La Torre

Siamo Veronica e Daniele. Il resto l'ha deciso Pedro.

Podere La Torre non è nato da un progetto. È nato da una casa, da un terreno abbandonato e, soprattutto, da tanti incontri inaspettati.

Veronica e Daniele al Podere La Torre

Com'è cominciata

Cercavamo solo un posto in cui vivere insieme.

Quando abbiamo comprato la nostra casa, non avevamo in mente di creare un'azienda agricola. Intorno alla casa, però, c'era un terreno che aveva bisogno di essere recuperato, una vecchia stalla vuota e una piccola torretta. Ed è proprio da quella torretta che nasce il nostro nome: Podere La Torre.

Non eravamo ancora entrati in casa, stavamo ancora sistemando, quando vediamo l'annuncio di un asinello in cerca di casa: Pedro. Veronica non ci pensa due volte: contatta subito chi lo aveva messo in adozione, e lo adottiamo. Il giorno dopo esserci trasferiti, Pedro era già nella stalla. Daniele, inizialmente, non era proprio della stessa idea… Oggi, però, è difficile trovare qualcuno più innamorato di lui.

Cani ne avevamo già tutti e due da prima, ma Pedro è stato il primo animale della fattoria. Dopo di lui sono arrivate tre caprette, una mamma con i suoi piccoli. E da lì è iniziato un percorso che non abbiamo mai programmato, ma che ci ha portato molto più lontano di quanto potessimo immaginare.

La famiglia che cresce

Anche le galline sono arrivate quasi per caso.

Nel tempo la nostra famiglia si è allargata sempre di più: cani, gatti, conigli, cavie e tanti altri animali sono entrati nella nostra vita, spesso in modo del tutto casuale. Alcuni sono stati adottati, altri sono arrivati perché semplicemente non potevamo voltarci dall'altra parte. Ognuno ha la sua storia, e le trovate nella pagina della fattoria.

All'inizio ne abbiamo prese alcune semplicemente per noi, con l'idea di avere sempre a disposizione uova fresche e genuine. Poi ci siamo innamorati del loro mondo, delle diverse razze e soprattutto delle galline ornamentali. Gli amici hanno iniziato a chiederci le uova… e, quasi senza rendercene conto, è cominciato tutto.

Sono arrivate poi le quaglie, le anatre e tanti altri animali, fino a trasformare quel vecchio terreno abbandonato in quello che oggi chiamiamo casa.

Una nostra giornata tipo

Qui la giornata comincia prima del sole. E non finisce davvero mai.

A Podere La Torre non esistono festività, domeniche o veri giorni liberi. Gli animali hanno bisogno di noi ogni giorno dell'anno, con il caldo, con il freddo, sotto la pioggia e anche nei giorni in cui avremmo voglia di fermarci un po'.

Chi fa cosa? Tutti e due tutto. L'unica divisione vera è questa: uno di noi è disordinato, e l'altra glielo fa notare.

Prima del lavoro

La nostra giornata inizia presto. Ci dividiamo i giri e iniziamo dai nostri animali: si aprono i recinti e i pollai, si controllano acqua e mangiatoie, si dà un'occhiata a tutti e si verifica che stiano bene. Ogni animale ha le sue esigenze e basta poco perché una normale mattina diventi un piccolo imprevisto da risolvere.

Al lavoro

Poi si va al lavoro. Uno di noi torna al suo computer, l'altra al lavoro in azienda agricola, ma la testa rimane spesso al Podere. Pensiamo a quello che c'è ancora da fare, a qualche recinto da sistemare, a un animale da controllare o a quel lavoro che abbiamo rimandato al giorno dopo.

Al rientro

Quando rientriamo, la seconda parte della giornata comincia. Si raccolgono le uova, si sistemano gli animali, si puliscono gli spazi, si riempiono nuovamente acqua e mangiatoie e si controlla che tutto sia in ordine. E poi ci sono le cose che non si vedono: una rete da riparare, una recinzione da rinforzare, una stalla da sistemare, qualcosa da costruire o semplicemente un animale che ha bisogno di qualche attenzione in più.

Al tramonto

Arriva il momento di richiudere tutto. Si controllano ancora una volta recinti e ricoveri e ci assicuriamo che siano tutti al sicuro. E finalmente, si torna in casa.

Il giorno dopo

Si ricomincia. E anche il sabato, la domenica, a Natale o a Ferragosto la routine non cambia. Perché quando scegli di prenderti cura degli animali, non puoi semplicemente mettere in pausa.

A volte è stancante, spesso significa rinunciare a tempo libero e programmi, ma è anche la parte che amiamo di più: sapere che ogni giorno, mattina e sera, tutto quello che abbiamo costruito continua a vivere grazie al nostro lavoro.

Questa è la nostra giornata tipo. Non è sempre facile. Non è mai davvero un giorno libero. Ma è la vita che abbiamo scelto. E non la cambieremmo.

La volta che ce la siamo vista brutta

Pedro, due Cane Corso e una recinzione.

Siamo tornati a casa e abbiamo capito subito che qualcosa non andava. Due Cane Corso avevano sfondato la recinzione ed erano entrati nel terreno. Pedro era lì, immobile, mentre loro gli giravano intorno. È un'immagine che non ci siamo mai più tolti dalla testa.

Con un piccone in mano abbiamo cercato di spingerli verso la stalla, ma non è servito. Nel caos siamo finiti a terra, abbiamo messo al sicuro gli altri animali e chiamato i soccorsi. Nel frattempo, con qualche pietra e tutto il coraggio che avevamo, siamo riusciti a tenere i due cani lontani da Pedro e a sorvegliarli per quattro o cinque ore, fino a quando è stato rintracciato il proprietario.

Poi è iniziata la parte più difficile.

Per Pedro sono stati mesi durissimi. E lo sono stati anche per noi. Ci sono stati giorni in cui non sapevamo se ce l'avrebbe fatta. Per mesi abbiamo dovuto medicarlo più volte al giorno e, insieme alla veterinaria, abbiamo fatto tutto il possibile per aiutarlo a tornare a stare bene. Una di noi è rimasta a casa dal lavoro per potergli stare accanto e occuparsi di lui.

Pedro, però, ha lottato. Oggi sta bene.

Quel piccolo asinello che è arrivato per primo alla fattoria, quasi per caso, è ancora qui con noi. E dopo tutto quello che abbiamo passato, una cosa la sappiamo con certezza: Pedro resterà con noi per tutta la sua vita.

Oggi

Un progetto in continua evoluzione.

Oggi entrambi abbiamo anche un altro lavoro: uno di noi fa il programmatore, l'altra lavora in un'azienda agricola. Il podere, per ora, non è ancora sufficiente a mantenerci, e tutto quello che stiamo costruendo nasce dai nostri ritagli di tempo, dal lavoro quotidiano e da tanti sacrifici.

A volte significa lavorare la sera, nei weekend e nei giorni liberi. Significa fare un passo alla volta, imparare cose nuove e affrontare anche le difficoltà.

Ma quando ci guardiamo intorno e vediamo quello che siamo riusciti a costruire partendo da una casa, una stalla vuota e un terreno abbandonato, sappiamo che ne è valsa la pena.

Non sappiamo esattamente dove ci porterà Podere La Torre. Sappiamo solo che, per noi, non è semplicemente un'azienda. È la nostra casa, la nostra famiglia e un sogno che cresce ogni giorno insieme a noi e ai nostri animali.